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Quanti di voi passano più di otto ore al computer? Provate a pensare: navigate dopo pranzo, circa due o tre ore, tanto per svagarsi un po’ dopo una mattinata lavorativa o passata all’interno delle mura scolastiche, e poi la sera dopo aver cenato, dalle 21:00 a mezzanotte e sono altre tre ore passati davanti al PC; sommateci anche qualche pomeriggio piovoso, passato in casa a studiare o fare altro, e l’occhio sul computer ci casca molto facilmente, oppure l’internet in ufficio al lavoro è una situazione comune a moltissime persone.

Quindi possiamo dire che la maggior parte degli utenti che navigano sul web passa più di otto ore davanti al PC, arrivando a casi molto gravi che rappresentano una vera dipendenza. A tale proposito, all’interno dell’ospedale Gemelli di Roma, è stato aperto un centro di cura specializzato dal 2009 e che ora ha in riabilitazione più di 300 assistiti, e il 90% ha meno di 30 anni.

“Il computer è una droga!” Tale affermazione potrebbe sembrare un’esagerazione, ma la domanda che ognuno di noi ci si dovrebbe porre è “Ci sapreste stare una giornata senza internet?” Perché la verità è che il computer senza il Web è quasi inutilizzabile, per molti lo è completamente!

Fra i pazienti alcuni dicono di aver passato giornate intere davanti al computer, restando a casa invece di andare a scuola, di giocare ai videogames fino notte fonda e di non staccarsi dal monitor neanche per andare in bagno! Questa dipendenza provoca un isolamento completo dal mondo reale, preferendo internet e gli amici online ad una vita normale. Di conseguenza, ingenuamente, il primo gesto che si commette è di “staccare la spina” provocando così reazioni aggressive.

Questo fenomeno chiamato nel gergo psichiatrico Internet Addicton Disorder (IAD) da alcuni viene considerato un problema troppo generico che può essere diviso in altre 4 categorie:
  • Dipendenza Cibersex – riguarda i soggetti dipendenti dal sesso virtuale quali siti pornografici, o coinvolti in chat-room per adulti.
  • Dipendenza ciber-relazionale - riguarda la maggior parte delle persone dipendenti da internet che si sentono troppo coinvolti in social network o amicizie virtuali.
  • Dipendenza dal Gaming – riguarda i soggetti con dipendenza dai videogiochi in generale, ma si estende fino al videopoker o alle scommesse online.
  • Sovraccarico cognitivo – riguarda soggetti con dipendenza dalla navigazione web tramite motori di ricerca.


I paesi più danneggiati da questa dipendenza sono (naturalmente) gli USA e il Giappone, dove si è coniato addirittura un termine adatto per chi si isola davanti al computer “Hikkimori” che significa “coloro che stanno in disparte”.

Lo staff di questo centro afferma che inizialmente pensava di dover trattare con una dipendenza-light e di essere meravigliato del numero degli assistiti; ma tenendo presente i sondaggi fatti il 50% degli adolescenti rientrerebbe in questa categoria, la maggior parte appartiene alla fascia d’età compresa dai 12 ai 18 anni.
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